Parole

Ho freddo alle mani, mi dici che è in testa,
arriva alla bocca fino alle dita dei piedi.
La nudità concreta s'incurva ottusa
a tutti i venti di tutti gli inverni,
ma persevero ridicolo
a chiederti scusa
se cedo senza tregua all'abbandono
dei miei più bassi bisogni intellettuali.
Seguo le maree del sangue
che la luna s'incapriccia a gravitare,
mi affascina il trasformismo involontario
delle parole che non rimangono se stesse;
amo queste serve docili
che si piegano a tutte le astrazioni
e che tutte contengono.

Tramonto
otto lettere,
aurora sei,
dio tre,
io
solo due.